Friday, February 4, 2011

Da persona a persona






«Noi maschi saremo con le donne che il 13 vanno in piazza, se non altro perché conosciamo le nostre mogli, le nostre compagne, le nostre amiche, le nostre figlie. Perché le rispettiamo come persone e non accettiamo che siano considerate merce da vendere su cui esercitare il dominio maschilista». Pier Luigi Bersani

Per carita`, siamo tutti felici che i PD si siano finalmente svegliati dal letargo e che abbiano deciso di sgranchirsi le gambe con una passeggiata domenicale in piazza alla vigilia di San Valentino. Meglio di niente. Fa piacere che dichiarino pubblicamente che ci rispettano e che non ci considerano merce da vendere. 
Quello che mi lascia un po` perplessa e` che l'onorevole Bersani sembra non riconoscere la distinzione fra sesso e genere. Nella migliore delle ipotesi, infatti, il termine 'maschi' viene usato dal segretario come sinonimo di 'uomini'. 
Sono minuzie? 
Be`, non direi.Non e` solo una questione di termini. 
La seppur inconsapevole equiparazione di sesso biologico e genere non e' certo una operazione 'neutra' e non e` certo priva di conseguenze per la vita di tante persone. Se, opinabilmente, i sessi biologici sono due ( maschio e femmina), certamente i generi sessuali sono di piu', contrariamente a quello che sembra sottintendere il segretario.
I generi, infatti, sono i ruoli e i comportamenti sociali legati all'essere maschio o femmina in una determinata cultura in un determinato periodo storico. Il loro numero e le loro caratteristiche cambiano, quindi, a seconda della societa` in cui ci troviamo e del contesto storico. Questi ruoli e comportamenti sociali regolano molti aspetti delle nostre vite: dai gusti sessuali ai modi di interagire nelle relazioni, dalle aspirazioni lavorative al modo di muoversi, dal modo di esprimere le emozioni all'immaginazione.
In un celebre libro (maltradotto in italiano) intitolato Gender Trouble, Judith Butler sostiene che il genere sessuale non E' naturale ma APPARE solo come naturale attraverso la ripetizione di 'performance' di genere. In altre parole le donne non sono piu` emotive, sensibili, aggraziate, amorevoli, aperte e accoglienti degli uomini per via del fatto che nascono per diventare mamme, come alcuni ahime` ancora sostengono. Queste caratteristiche comportamentali tradizionalmente accolte e ricercate dalle donne nella nostra societa` sono piuttosto il risultato di aspettative sociali e non di disposizioni biologiche.
Il fatto che ALCUNE E NON ALTRE aspettative sociali vengano considerate 'naturalmente', 'biologicamente', geneticamente' caratteristiche di un sesso e` intrinsecamente discriminatorio, in quanto non lascia spazio al riconoscimento- se non nei termini di 'anomalia' o di 'deviazione'- di modalita` non normative di vivere la relazione col proprio sesso.
Quindi,caro Bersani, apprezzo lo sforzo. Ma la prossima volta sarebbe meglio che ti rivolgessi da persona a persone, e non da maschio a femmine.

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